Terroir e storia



Le prime notizie della localita' di Campiume risalgono al 1301, anno in cui si raccoglievano nell'Italia della Santa Sede, da tutti i beneficiati, le decime in favore del nuovo Regno Angioino di Sicilia. Di queste decime rimangono ancora i resoconti dell'archivio segreto Vaticano (RATIONES DECIMARUM). Nella Diocesi di Faenza la raccolta fu fatta negli ultimi giorni del 1301 e dal resoconto si trae dell'esistenza della Chiesa di S. Lorenzo in Campagloni la quale risultava essere sotto la circoscrizione delle Pieve di Rontana.

Successive notizie risalgono al 1480, in questo anno da una permuta di terreni rogata da Bartolomeo Taurelli, notaio faentino, si apprende che il fondo Campioni era posto sotto la Scola Ghiozzani.

Dagli scritti della visita pastorale del 5 ottobre 1565 si apprende invece che la Parrocchia di S. Laurentij de Campiuno era unita a S. Maria de Pistrino e che l'altare esistente doveva essere ampliato ai lati ed accomodato. Si legge inoltre che vi era un quadro davanti all'altare ed un immagine nel muro oltre vari arredi sacri e suppellettili.

In merito alla visita pastorale di Monsignor Ascanio Marchesini del 4 giugno 1573 e' interessante riportare cio' che annota il Rossini nel suo dettagliato schedario ove si legge: " 4 giugno 1573 - Chiesa di S. Maria in Pistrino (unita con S. Lorenzo in Campiume - Rettore Don Giovanni de Gabrielitis di Reggio, parroco da 50 anni) aveva un piccolo altare e solo 16 anime. - Parrocchia di S. Lorenzo in Campiume (rettore suddetto) ; 90 anime ; fu ordinata la Societa' del S.S. Sacramento (il detto parroco era molto vecchio ed aveva perduto le sue bolle e qui resiedeva da 46 anni, pero' era forte e robusto ancora) - Unico altare abbastanza provvisto".

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